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RECENSIONI - carlosilva

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"Quello che mi ha particolarmente colpito è che dietro a questo fotografo ci sono consapevolezza e forza ma soprattutto pazienza. Carlo ha questo, un percorso evidente di creativo, uomo che ha talento e che ha avuto la fortuna di essere un fotografo di grande estetica. Le cose che ha fatto sono iperprofessionali..."  (Pasquale Diaferia, creative chairman, scrittore e giornalista)
       
Le donne di carta” rappresenta anche una lezione di fotografia. Viviamo in un’epoca nella quale si tende a cercare luoghi spettacolari, tramonti perfetti o scenari esotici. Questo progetto dimostra invece che fotografie straordinarie possono nascere durante una semplice   passeggiata. Occorrono tempo, pazienza e soprattutto educazione dello sguardo. Il fotografo non crea necessariamente il soggetto. Molto spesso lo scopre. Uno degli aspetti più interessanti del progetto è l’assoluta assenza di manipolazione.
Le immagini non vengono costruite, ritoccate o elaborate digitalmente. Il fotografo non interviene sui manifesti, non li sposta e non modifica la scena. Il suo compito è esclusivamente quello di riconoscere un’opera già esistente e fissarla attraverso la fotografia prima  che scompaia per sempre. È una filosofia profondamente diversa da quella di molta fotografia contemporanea, sempre più orientata alla costruzione dell’immagine. Qui tutto nasce dall’osservazione e dalla capacità di vedere ciò che la maggior parte delle persone attraversa senza nemmeno accorgersene. (Domenico Addotta, CEO e Presidente di Domiad Photo Network e Presidente Associazione Nazionale Canon Club Italia)
 
...potremmo allora accostare la ricerca de "Le donne di carta" di Carlo Silva a quella di Luigi Ghirri, Grande fotografo concettualista, particolarmente celebre per i suoi paesaggi, Ghirri propone negli anni ’70 i "Paesaggi di cartone", una serie dedicata alla rappresentazione dell’immagine pubblicitaria incorporata nel paesaggio urbano. L’intento di Ghirri era quello di stimolare l’analisi sulla realtà perché “la realtà in larga misura si va trasformando sempre più in una colossale fotografia e il fotomontaggio è già avvenuto: è nel mondo reale”. Come Ghirri, Silva sa che non serve intervenire sull’immagine perché l’immagine, se cercata, si lascia trovare nella realtà.La novità risiede quindi nel concepire l’immagine prima nella mente e in un secondo momento restituirla attraverso lo scatto fotografico. Grazie alla capacità di saper cogliere l’attimo, di lavorare sulla giusta inquadratura ed esposizione, l’immagine prende forma restituendo l’irrepetibilità del momento per aprirsi a nuove riflessioni.  (Alessandra Galbusera,  Esteta e consulente d'arte contemporanea)

"Immagini a colori di grande formato che si lasciano ammirare per i contenuti, per le atmosfere nei quali essi insistono, ma anche per quella sottile ma sempre presente impronta riferita alla vocazione personale dell'autore. Le inquadrature tendenziali verso la mise en abyme, il richiamo agli elementi geometrici come precisi registri narrativi ragionate scansioni di piani e campi, il dominio sicuro della prospettiva lineare rimandano all'anima primigenia di Silva, formata dalle leggi armoniche dell'architettura. Proposte visive di sicuro interesse per quanti volessero addentrarsi nei percorsi autentici della lettura dell'immagine fotografica".
(Sergio Grandi, responsabile grafico di "Fotografia Relex")

Nella personale "Passaggio in India" Carlo Silva riassume tutte le sue eccezionali qualità: il taglio compositivo rigoroso ed essenziale, lo spazialismo, l'effetto cromatico e luminoso, la profonda umanità, il rispetto per l'ambiente, quell'uso della macchina fotografica come fa il pittore con il pennello. Tutto con una tecnica magistrale che rifiuta i facili trucchi (Prof. Pasqualino Colacitti, pittore e critico d'arte)

"Finalmente ho visto fotografie che, oltre a comunicare emozioni, si capiscono senza ausilio di interpretazioni da parte dell'autore. Sono foto "pure", immediate e per questo molto belle. Denotano un "gusto" e un equilibrio d'insieme che ho gradito molto" (Enrico Romanzi, Vice Presidente Sezione Fotografica C.C.S. Cogne - Aosta)

"Ho rivisto la tua pagina con piacere e le nuove immagini mi piacciono molto, come al solito quando ti concentri su un soggetto riesci ad analizzarlo con gusto e a costruire dei servizi belli e ben fatti" (Angelo Cucchetto, event planner, pubblicitario, critico e promotore fotografico milanese, fondatore di Photographers.it, principale portale italiano dedicato alla fotografia)

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